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Di seguito tutti gli interventi pubblicati all'interno del sito, disposti in ordine cronologico.
I socialdemocratici italiani ricorderanno a Roma Giuseppe Saragat e Giacomo Matteotti nell’anniversario della loro scomparsa.
Una delegazione guidata dal Segretario Politico, Mimmo Magistro e dal Presidente, Alberto Tomassini, domani, martedì 10 giugno, sarà alle ore 12.00 al Cimitero del Verano, ove riposa il Fondatore del PSDI ed alle ore 13.00 al Lungotevere alla stele che ricorda il vile assassinio di Giacomo Matteotti .
Il 6 giugno u.s. è prematuramente scomparso all’età di 45 anni Nicola Checchia, segretario di sezione del PSDI di Vasto (Chieti). Nicola è stato il primo segretario di sezione dopo la ricostituzione del nostro partito nella cittadina adriatica. Socialista laico e libertario da sempre, Checchia, impegnato anche nel sindacato di fabbrica, è stato tra gli artefici della elezione a Vasto di un nostro consigliere comunale. Alla moglie Giulia, alle figlie Carmen ed Astrid, ai genitori ed ai fratelli giungano le più sentite condoglianze da parte della segreteria nazionale del Partito.
ELEZIONI 15 E 16 GIUGNO 2008
1 OLIVA ANTONINO - 2 AIELLO CRISTIAN - 3 ANSELMO FRANCESCO - 4 BANNINO ROSARIO - 5 BARONE PASQUALE detto SERGIO - 6 BLUNDA DANIELA - 7 CIOTTI NAZZARENO - 8 COMO DOMENICO detto MIMMO - 9 COMPAGNO GASPARE - 10 D’ANNA VITO - 11 GERBINO GIUSEPPA - 12 LEONE SAMANTHA - 13 MILOTTA VITO - 14 MISTRETTA FEDERICO - 15 PISCIOTTA ROSARIO - 16 SACCHERI GIUSEPPE - 17 SOTTILE ANTONIO - 18 STABILE BERNARDO - 19 TURRIGIANO VITALBA - 20 TUMBARELLO ANDREA MARCELLO
Alle ore 12,00 di martedì 10 giugno p.v., una delegazione del P.S.D.I. si recherà al Cimitero del Verano a Roma, per onorare la memoria di Giuseppe Saragat e successivamente, intorno alle ore 13,00, al Lungotevere Giacomo Matteotti per deporre fiori al monumento che ricorda il nostro martire.
di Ciro Tinè
Così non va.... Ho appreso con allarme la soppressione degli Intercity per molte tratte per mancanza di convenienza, mettendo in ambascia la miriade di pendolari e di studenti che sarebbero beffati e danneggiati. La speranza che i cittadini, taglieggiati dal costo dei carburanti, dalle sanzioni per la sosta delle auto, dall'aria ammorbata delle città, avevano riposto in un miglioramento dei servizi pubblici è miseramente svanita. Il pubblico si è sempre saputo che dovrebbe rappresentare un servizio per tutti coloro che amano rispettare l'ambiente e le perdite ad esso imputate dovrebbero essere compensate con tagli e risparmi in altri settori della pubblica amministrazione. In tutti gli altri paesi civili le ferrovie vengono costantemente potenziate e il trasferimento delle derrate alimentari che, in Italia viaggiano su gomma, si avvalgono del loro servizio con molta più celerità e precisione. Non si riesce a capire se l'attuale governo, dichiaratamente in linea con i programmi di confindustria, voglia colpire ancora più pesantemente e deliberatamente il ceto medio basso, suo estimatore, tant'è che lo ha votato ! Non so quale possibilità abbiamo per protestare il nostro dissenso e chiedere alle ferrovie il potenziamento delle tratte interessate dal flusso quotidiano dei pendolari e studenti. Abbiamo sempre convenuto che il servizio così com'è va modificato e chi usufruisce dei mezzi pubblici deve essere sicuro che il suo trasferimento avvenga nei due sensi in tempi utili. se un cittadino si reca in città e non riesce a completare le sue esigenze, deve essere certo di potere usufruire del mezzo pubblico 24 ore su 24, con la certezza di trovare le coincidenze utili per rientrare a casa.... e non dovere fare il barbone perchè l'ultima corsa scade alle 21.30/22. Ripeto non so come, ma dobbiamo intervenire. Discutiamone ed agiamo.
Ciro Tinè - 30.05.08
Oltre ! Il baratro.
Mi è stato insegnato che per ricoprire cariche importanti era necessario un inestimabile bagaglio culturale ed una predisposizione al rispetto delle istituzioni al servizio del cittadino, ma con il passare degli anni, in particolare dell'ultimo decennio, ho clamorosamente inanellato una sequela di disillusioni. Basta guardare la composizione dei due rami del Parlamento Italiano e delle presenze " nostrane " a Bruxelles per rendersi conto che gli insegnamenti del passato rappresentavano una utopia. Abbiamo sempre cercato di capire le problematiche quotidiane della gente con l'onestà e la rettitudine che ci contraddistingueva e abbiamo sbagliato, perchè essa preferisce incondizionatamente il fine dicitore di frottole o le rappresentazioni teatrali di presentatrici, veline, venditori di spot e di attori di bassa lega. cosa dobbiamo aspettarci di più di quello che accade in questo periodo ? Sembra che il mondo sia impazzito improvvisamente e che la gente sia invasa dal sacro fuoco della violenza, del vituperio e della indifferenza, alla semplice ricerca del bene personale ad ogni costo. Il buonismo di facciata è la vera causa del marasma mediatico, nel quale stiamo inesorabilmente scivolando, senza che le forze della scienza e della cultura siano in grado di arginare. L'ignoranza, il malcostume, il bullismo, la violenza, la disinformazione sono alla base della nuova società, nella quale sembra si diletti e si crugioli infischiandosene delle leggi della democrazia e della libertà. Io, la razza eccelsa, che sul proprio corpo ricalca con simboli esecrabili la propria (in)potenza, le proprie frustrazioni, le proprie ansie represse, colpendo i più deboli ed indifesi. A questo mondo dobbiamo opporre i dettati del vivere civile, della libertà e riscoprire le regole della tolleranza, della democrazia. Le forze sane della società, che rappresentano la maggioranza dei cittadini, devono urlare basta violenza becera, ignobile, gratuita e insegnare agli incolti che la vita e' democrazia.
Ciro Tinè
Gentile Direttore,
in qualità di Segretario Nazionale del PSDI – Partito Socialista Democratico Italiano – ai sensi dell’ art. 8 della Legge n. 47/1948, La invito a voler pubblicare integralmente – “non oltre due giorni dalla presente richiesta e comunque nel prossimo numero in edicola”, “con lo stesso rilievo e con le medesime caratteristiche tipografiche” – la seguente dichiarazione volta a rettificare quanto da codesto settimanale erroneamente affermato nell’articolo pubblicato nell’edizione del 29 maggio 2008 nelle pagg. 75 e 76, intitolato “TSUNAMI EOLICO”.
“Contrariamente a quanto affermato nell’articolo pubblicato, il Dott. Renato D’Andria non ricopre alcun incarico nel PSDI, né vi risulta iscritto dal 2007. Peraltro, il Tribunale di Roma più volte ed in più occasioni dal 2006 ha dichiarato illegittimi – privandoli di efficacia – tutti i provvedimenti adottati dal Dott. D’Andria, compresa la sua presunta elezione a Segretario”.
Affiancare al predetto signore un titolo non posseduto, oltre che contenere notizie false, produce un danno enorme al Partito fondato da Saragat che ho l’onore di presiedere.
Cordialità.
IL SEGRETARIO NAZIONALE - Mimmo Magistro
Analoga richiesta di rettifica è stata chiesta da Magistro all'Ufficio Stampa del Presidente della Regione Calabria ed all'AGI, che avevano pubblicato notizie false e tendenziose circa il ruolo nel PSDI del Dott. Renato D'Andria.
Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro ha dichiarato:
“sono tra coloro i quali avevano sperato in una maggiore presenza di Ministri e Sottosegretari pugliesi – e comunque del Sud – nel Governo Berlusconi. Ma che le critiche a questo dovessero pervenire dal P.D. pugliese – che ha inondato la Regione di manifesti in cui critica Berlusconi per l’esiguità della presenza pugliese al Governo – è assolutamente intollerabile. Infatti non un solo pugliese è stato inserito nel governo ombra che il P.D. ha presentato. Insomma, c’è un limite a tutto, non si può tentare di carpire la buona fede dei cittadini sino a questo punto con una sorta di gioco delle tre carte”.
Roma, lì 19/05/2008 - UFFICIO STAMPA PSDI
La Segreteria Regionale del PSDI ha dichiarato: “La decisione di Vendola di procedere rapidamente ad una verifica alla Regione Puglia va nel senso auspicato dal PSDI che, così come intende fare Vendola, deve anche dar conto ai propri elettori di come siano stati utilizzati gli oltre 12.000 voti indirizzati verso il governatore, oltre che verso i propri candidati al Consiglio , nelle ultime elezioni regionali. Ovviamente il PSDI chiede a Vendola che la verifica non si faccia “a modo suo” – come minaccia sulla stampa, ma come si fa tra persone civili. Se – come in passato – deve essere un incontro a “perdere tempo” lasci stare. Soprattutto se è ancora “innamorato pazzo” della sua Giunta. Giunta con tanti amici, tecnici e non, di dirigenti assunti senza che abbiano i requisiti per poter esserlo, di top manager scelti prima che fosse pubblicato il bando, di settori ove gli assessori hanno invaso le competenze istruttorie dei funzionari, di strutture ove la predisposizione degli atti è lasciata all’arbitrio e non al rispetto della data di protocollo, di enti ed assessorati che continuano ad assumere precari, di commissari EDISU, APT, IACP, Consorzi di bonifica che avrebbero dovuto chiudere gli enti in sei mesi e che sopravvivono da tre anni – con gioia dei rispettivi assessori che così ne anno un controllo diretto (in barba alla doverosa presenza di associazioni sindacali e di consumatori). Ci deve dire cosa accade al Settore Legale ed a quello della Formazione Professionale ove ci sarebbero professionalità interne che vengono regolarmente mortificate a favore, di amici e di amici di parenti. Per non parlare di Acquedotto Pugliese e dell’inopportunità di chiamare figure professionali al di fuori della Regione Puglia – come per il suo nuovo Capo di Gabinetto – figura che nella storia della Regione (a costo zero per la collettività), è stata sempre ricoperta da dirigenti interni. Quanto alla sua ricandidatura , ci vada piano! Va posta ai partners e non imposta attraverso la stampa. Se dovessimo dare un giudizio sulla sua personale gestione, questo sarebbe ampiamente negativo. L’eventuale elezione a leader di Rifondazione Comunista non aiuterebbe certo a risolvere i problemi. Ci piace più Vendola filosofo che Vendola attore, anche perché , nonostante lo avessimo posto sul tavolo politico più volte – ancora oggi non riusciamo a comprendere il motivo dello spreco di risorse a favore della Puglia Film e l’evidentissimo conflitto d’interesse tra l’assessore competente e la sua presenza nel Consiglio di Amministrazione, prima come Presidente ed ora come Consigliere. Invitiamo Vendola a rileggersi la favola di Fedro sulle bisacce. Che dire poi delle decisioni, assunte sempre con pochi intimi, sulla nomina della nuova società “Acqua Spa” o dell’ultima creatura nata dalla fusione tra Tecnopolis e Finpuglia? Ove nei prossimi giorni, non si dovesse iniziare a dare discontinuità al governo complessivo regionale, il PSDI, il cui Direttivo si riunirà nella prossima settimana, prenderà atto che gli impegni politici assunti tre anni fa sono carta straccia e che prevale la logica della Giungla dove comanda il più forte o chi detiene il potere come giustamente denunciato al Comune di Bari dai consiglieri di Rifondazione Comunista contro il sindaco Emiliano. “Pacta sunt servanda” – gli accordi vanno rispettati - dicevano i latini e lui non può continuare a disattenderli , anche quando, tali impegni sono stati sanciti da una semplice stretta di mano”.
“ Non si può gioire dei problemi che bloccano l’attività della Giunta Emiliano – ha dichiarato il Segretario Cittadino, prof Giuseppe Balice - ma il PSDI non può che ribadire le proposte fatte al primo cittadino . Innanzitutto rinunci a fare il Segretario Regionale del PD, si dedichi a tempo pieno al mandato ricevuto dagli elettori, come si evidenzia, tra l’altro, dalla petizione popolare (2.500 firme circa) presentata dai cittadini baresi e sulla quale il Sindaco in tandem col Presidente del Consiglio Comunale ed il Capogruppo del PD ne rinviano la discussione in Aula sine die, violando lo spirito e la sostanza dello Statuto Comunale. Poi faccia una Giunta rappresentativa di tutte le forze politiche che dovrebbero sostenere la sua eventuale candidatura, perché quella attuale, in cui ci sono ben 12 assessori del PD su 14 complessivi, è l’antitesi della partecipazione e della democrazia che avrebbe fatto arrossire di vergogna anche i “podestà” del ventennio fascista. Non si può stare con il diavolo e l’acqua santa, neanche per chi, come lui si considera “Nembo Kid ”.
IL SEGRETARIO CITTADINO DI BARI
(Prof. Giuseppe Balice)
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