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 P.S.D.I (Segreteria Nazionale) Telefono 06.36712236 - Email psdinazionale@libero.it... ... di Ufficio Stampa
 
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Un ideale ci deve esser caro soltanto perché è vero, e non perché è nostro.

BELINSKIJ
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati all'interno del sito, disposti in ordine cronologico.
 
 
di paolo (del 28/01/2008 alle 16:57:00, in politica, linkato 242 volte)
In data 26 Gennaio 2008 l'assemblea degli iscritti ,convocata per una riorganizzazione della Federazione,ha eletto il nuovo esecutivo provinciale. Segr.Prov. Claudio Sallusti V. Segr.Prov. Riziero Agostinelli Resp.organiz. Andrea Cerroni Tesoriere Bruno Angelucci Stampa Silena D'Angeli Mario Pascasi Maurizio Colantoni Pietro Agostinelli
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di Ufficio Stampa (del 28/01/2008 alle 13:34:30, in Lettere Aperte, linkato 205 volte)

Il compagno Segretario Nazionale, Mimmo Magistro ha inviato al Corriere della Sera l'allegata nota:

Ill.mo Dott. Francesco Verderami Corriere della Sera MILANO

 Illustre Dottore, nell’ ampio e condivisibile articolo pubblicato ieri (pagg. 8/9) i grafici allegati allo stesso non riportano la reale composizione dell’Unione nelle elezioni 2006. Infatti, il PSDI ha sottoscritto – con firma notarile - il patto dell’ Unione, condividendone anche il programma. Alla Camera , ha altresì, sottoscritto un accordo con l’Ulivo che prevedeva la presenza di propri candidati. In tale lista è risultato eletto, l’On. Giorgio Carta. Al Senato, il PSDI ha presentato le liste in 10 Regioni con lo storico proprio simbolo (sole nascente), mentre nelle altre Regioni ha presentato candidati in liste di centrosinistra con ottimi risultati, superiori ai voti che sono serviti a Prodi per superare Berlusconi. Purtroppo, i meccanismi perversi dei regolamenti parlamentari che privilegiano i gruppi “usa e getta”o i “furbastri” consentono a taluni, “senza storia e patria”, di presentarsi davanti al Capo dello Stato . Tanto – da collega – per doverosa completezza della notizia. Cordiali saluti.

Mimmo Magistro

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di Ufficio Stampa (del 28/01/2008 alle 12:09:44, in Ufficio Stampa, linkato 198 volte)
NAPOLITANO SAPRA’ INTERPRETARE L’ INTERESSE DEI CITTADINI

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato: “Attendiamo con fiducia le decisioni del Capo dello Stato. Regolamenti arcaici obbligano il Presidente Napolitano ad una vetusta cerimonia, quella dell’ ascolto anche di gruppi parlamentari “ usa e getta” di cui non si comprende la rappresentanza. Il PSDI, che pure ha partecipato alle Elezioni Politiche con il proprio simbolo al Senato e in accordo con l’ Ulivo, alla Camera, ha fiducia che Napolitano saprà interpretare l’ interesse dei cittadini che è quello, innanzitutto, di essere rappresentato al meglio in un momento delicatissimo sul fronte dell’ economia internazionale e con una caduta verticale del potere d’ acquisto dell’ Euro e contestuale caduta di fiducia nell’ Istat, i cui rilievi appaiono lontanissimi dalla realtà. Il PSDI, già impegnato organizzativamente per le prossime Elezioni Amministrative, non teme eventuali elezioni anticipate. Semmai, ha forte la sensazione che eventuali elezioni potrebbero produrre ulteriori danni alle Istituzioni, con assalti a tutte le postazioni di potere. Le indiscrezioni che vengono da ogni Regione - per prima la Puglia – per cui Governatori e Sindaci sarebbero pronti a candidarsi, ci inducono ad essere prudenti sulla prospettiva dello scioglimento delle Camere”.

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Anche i socialdemocratici italiani, presenti in Parlamento con l’On. Giorgio Carta, hanno voluto far conoscere il proprio pensiero al Capo dello Stato circa la crisi politico istituzionale conseguente alle dimissioni dell’On. Prodi. Nella nota trasmessa congiuntamente dal Segretario Nazionale Mimmo Magistro e dall’On. Giorgio Carta, i socialdemocratici affermano: “Il PSDI, sino all’ultimo, con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati, del proprio rappresentante, On. Giorgio Carta, ha lealmente sostenuto il Governo Prodi. Prendiamo atto con rammarico della volontà del Senato. Riteniamo, però, sia un errore andare subito al voto senza una nuova legge elettorale che, per i socialdemocratici, deve essere proporzionale e di tipo tedesco onde agevolare le aggregazioni. Occorre, comunque, garantire almeno lo svolgimento dei referendum per dare la parola direttamente ai cittadini qualora le forze politiche non siano in grado, con ampia maggioranza, di trovare un’intesa su una legge elettorale che sia garante dei principi costituzionali di rappresentanza. Saremo, comunque, attenti all’evoluzione della crisi politico-istituzionale e valuteremo le future proposte in campo, con particolare attenzione ai programmi, considerato della particolare congiuntura nazionale e preoccupati del periodo di recessione internazionale. Confidiamo nella saggezza del Presidente della Repubblica per una rapida conclusione della crisi in modo che non si creino dei vuoti di potere e il popolo italiano possa riacquistare fiducia nelle istituzioni.”
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di Ufficio Stampa (del 25/01/2008 alle 14:15:56, in Ufficio Stampa, linkato 196 volte)

“ORA ASPETTIAMO PROPOSTE E PROGRAMMI

Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato: “Il PSDI , sino all’ultimo, con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati, del proprio rappresentante, On. Giorgio Carta, ha lealmente sostenuto il Governo Prodi. Prendiamo atto che una stagione politica si è conclusa. Riteniamo sia un errore andare subito alle elezioni senza una nuova legge elettorale che, per i socialdemocratici, dev’essere proporzionale e di tipo tedesco per agevolare le aggregazioni , ovvero, senza aver doverosamente votato i quesiti referendari. Saremo, comunque, attenti all’evoluzione della crisi politico-istituzionale e valuteremo le future proposte in campo , con particolare attenzione ai programmi”.

 

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La Segreteria Nazionale del PSDI esprime solidarietà al Senatore Mastella per la vicenda personale che lo ha colpito. Pur nella massima fiducia nella Magistratura, nel sul complesso, si pone con forza la questione, non ancora risolta, di assicurare a tutti i cittadini certezza del diritto e le giuste garanzie di fronte alla Legge. La scelta di aprire la crisi del Governo Prodi, però, è grave perché far precipitare un sistema politico in difficoltà verso le elezioni anticipate, rallenta il processo riformatore e lascia senza guida il Paese in un momento di drammatiche emergenze sul piano economico, sociale e civile. Se l’obiettivo della crisi è quello di eludere l’appuntamento referendario, giudicato ammissibile dalla Corte Costituzionale, il PSDI pur essendo contrario nel merito ai quesiti referendari, il cui accoglimento creerebbe un mostro politico e giuridico, ritiene democraticamente più corretto consultare in materia il corpo elettorale, piuttosto che andare al voto con una legge da tutti condannata per gli effetti deleteri che ha prodotto. Perché il Referendum possa essere evitato, rimane solo la strada di un accordo politico-istituzionale di alto profilo, attorno ad una Legge Elettorale non liberticida , ma che sia di supporto ad un sistema istituzionale nuovo, più stabile e più produttivo. La Segreteria Nazionale, dà mandato pertanto all’On. Giorgio Carta, rappresentante del PSDI alla Camera dei Deputati , di votare la fiducia al Governo Prodi, esprimendo, pur nei ristretti limiti di tempo concessigli, la posizione critica dei socialdemocratici italiani.
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di Ufficio Stampa (del 18/01/2008 alle 16:41:22, in Lettere Aperte, linkato 1013 volte)

Ai compagni della Direzione Nazionale -Ai compagni del Consiglio Nazionale - Ai compagni Segretari Regionali

Oggetto: tesseramento 2008 e campagna per l’autofinanziamento.

Cari compagni, sulla base delle decisioni della Direzione Nazionale del 10 ed 11 gennaio uu.ss. , - da stamani -18 gennaio - è aperto il tesseramento 2008. Il rinnovo – per i vecchi iscritti – dovrà essere trasmesso entro il 31/03/2008. La definizione del costo del tesseramento è delegata ai rispettivi Comitati Regionali, ma gli iscritti, attraverso tali comitati o le federazioni , comunque, dovranno garantire alla Direzione Nazionale le seguenti quote:

 - tesseramento ordinario: € 10, 00;

 - tesseramento componenti il consiglio nazionale: € 20,00;

- tesseramento consiglieri comunali : € 30,00;

- tesseramento componenti la Direzione Nazionale: € 50,00;

- tesseramento assessori ed eletti ad incarichi amministrativi locali e regionali € 100,00;

- tesseramento consiglieri regionali e rappresentanti per nomina in incarichi pubblici nazionali: € 500,00

 - tesseramento parlamentari nazionali: € 700,00

Tali quote dovranno essere versate sul c/c, intestato a PSDI Partito Socialista Democratico Italiano, in essere presso la Banca di Credito Cooperativo di Bari -  IBAN: IT61 J 07012 04000 000000013671, con la causale “ tesseramento 2008”. Si precisa che il tesseramento sarà valido se alla quota nazionale saranno aggiunti, entro 60 gg. dalle decisioni dei rispettivi Comitati, i costi determinati e versati direttamente alla regione di competenza. La Segreteria Nazionale in relazione alle esigenze logistiche ed elettorali, inoltre, ha deciso di rivolgere un caloroso appello ai compagni tutti, deputati, consiglieri ed assessori regionali, provinciali, comunali ed amministratori di enti pubblici locali perché vogliano volontariamente contribuire alla vita del Partito , attraverso il versamento “libero ed individuale” che, peraltro, consente vantaggi fiscali. Vi rammentiamo che, ordinariamente – negli altri partiti – gli amministratori hanno scelto di versare un contributo non inferiore al 30% di tutte le indennità lorde mensilmente percepite. Orientativamente la contribuzione è ripartita con un 10% in sede centrale ed un 20% in sede periferica. La sottoscrizione libera, può coinvolgere anche amici, simpatizzanti ed aziende come da nota allegata del nostro consulente fiscale. Anche tali contributi volontari dovranno essere versati sullo stesso conto corrente di cui sopra. La Segreteria Amministrativa Nazionale provvederà ad inviare ai sottoscrittori la relativa ricevuta fiscale , come da allegato. Nelle more della nomina del Comitato Etico, la Segreteria Nazionale è delegata anche alla valutazione sul buon esito dell’iniziativa. Nella certezza che vorrete mobilitarVi per dare vita e sostegno al PSDI.

[ Domanda di Adesione al Partito ]

Vi ringraziamo per l’ulteriore sforzo che siete chiamati a fare ed inviamo cordiali saluti.

Roma, li 18/01/2008

IL RESPONSABILE ORGANIZZAZIONE f.to Paolo Bigliocchi

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di Ufficio Stampa (del 18/01/2008 alle 16:40:49, in Articoli Magistro, linkato 92 volte)

di Ciro Tinè

Spesso ci si meraviglia perché i giovani sono disamorati e distanti dalla politica, ma se analizziamo i comportamenti di coloro che la rappresentano, dobbiamo convenire che è talmente degradata da non poterla giustificare, senza incorrere nella facile, qualunquistica,retorica e quindi in una difesa squalificata e perdente. Se ci capita di seguire i lavori parlamentari ci si trova davanti ad uno squallore mortificante, e, coloro che hanno sempre sostenuto che la politica è l’arte del dialogo e della ragionata mediazione, devono ricredersi in quanto essa non rappresenta un servizio al cittadino, ma l’acquisizione di nuovi privilegi. Ci si rende conto, continuando l’analisi, che l’attività dei politici è sostenuta da vassalli e questuanti che sono pronti, per il proprio opportunismo, ad assecondarli in tutte le decisioni siano esse trasparenti o molto spesso molto ambigue. Questo rappresenta humus in cui nuotano e nella mente del comune cittadino affiora la domanda conseguente : cosa non si eseguirebbe per il proprio tornaconto? Per fortuna questo modo di pensare, se pur diffuso, non è predominante ed esiste una moltitudine di giovani che si ribella culturalmente a questa squallida rappresentazione della politica e si mantiene prudentemente lontano, acuendo sempre più il proprio ragionato distacco e quindi l’impossibilità di rinverdirla e svecchiarla. Sembra che chi abita nella domus aurea non voglia esaminare questo stato delle cose e continui, senza tema di smentite, a concepire la politica come proprio patrimonio o dote di vita, infischiandosene platealmente, sicuro della molteplice manovalanza di schiere di vassalli e questuanti. Saremo in grado di attuare il rinnovamento necessario? Ai posteri l’ardua sentenza! ( A.Manzoni)

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di Ufficio Stampa (del 18/01/2008 alle 14:50:19, in Ufficio Stampa, linkato 886 volte)

Clicca qui per scaricare la domanda di adesione.

Le adesioni dovranno essere inoltrate – attraverso i Comitati Regionali - unitamente alla copia del  bonifico,  a mezzo fax al n. 080/5610038; e mail psdinazionale@libero.it , ovvero, presso la Segreteria Nazionale - V.le Bruno Buozzi, 87 – 00197 ROMA.


Coordinate bancarie per il tesseramento:

c/c n. 1000/1393, intestato a PSDI Partito Socialista Democratico Italiano,  in essere presso l’Istituto “Banco di Napoli S.p.a.” ABI 01010 – CAB 04009 –  IBAN: IT34 C010 1004 0091 0000 0001 393,  con  causale “ tesseramento 2008”.

 

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di Ufficio Stampa (del 18/01/2008 alle 11:29:47, in Articoli Magistro, linkato 103 volte)

LE RIFLESSIONI DEL PSDI

di Antonello Longo

Come previsto, la Corte Costituzionale ha deciso di ammettere tutti e tre i quesiti referendari sulla legge elettorale proposti dal comitato Segni-Guzzetta. In attesa di capire qual'è il significato che i valenti giudici della Consulta attribuiscono al solenne principio contenuto nell'articolo 48 della Costituzione Repubblicana, in base al quale il voto degli elettori non solo è libero e segreto ma deve anche essere “uguale”, ci apprestiamo a seguire gli sviluppi che questa vicenda determinerà nella politica nazionale. La situazione politica è in fase di rapida evoluzione, il governo Prodi, oggi anche, ad interim, ministro guardasigilli, si regge – paradossalmente – sulla stessa incertezza del quadro politico ma è incalzato ogni giorno da una cronaca sempre più inquietante. Il referendum, la cui celebrazione non sarà facile evitare, sembra fatto apposta per accelerare la crisi politica e quindi rallentare il processo riformatore. Ai tre quesiti, io credo, si può rispondere soltanto NO, anche se l'alternativa di un accordo attorno al testo preparato dal costituzionalista Vassallo o sulla “bozza Bianco” si profila come rimedio peggiore del male. Se, d'altronde, la crisi precipitasse verso elezioni politiche anticipate il PSDI valuterebbe approfonditamente – anche in considerazione della legge elettorale con la quale si andrebbe al voto - le ragioni di opportunità e di coerenza da mettere alla base di eventuali proposte di alleanza elettorale, coinvolgendo tutte le istanze del Partito, a partire dal Consiglio Nazionale e dai Coordinamenti Regionali, per adottare scelte maturate attraverso il dibattito più ampio ed approfondito possibile. Abbiamo ritenuto doveroso, nelle scorse settimana, ricercare un dialogo con i compagni della Costituente Socialista, per prospettare loro un quadro di collaborazione nelle realtà locali e di possibile alleanza nella politica nazionale. Abbiamo dovuto prendere atto che essi, in questa fase, non concordano con noi nel ritenere prioritario un raccordo tra i gruppi dell'area socialista, laica, socialdemocratica e liberale. Se i due convegni di Bertinoro avevano aperto speranze in quella direzione, la concreta realizzazione del PS si è caratterizzata, nei fatti, per la scelta di ricostruire il vecchio PSI nella sua mentalità centralista, nella pratica del notabilato, nella scelta di privilegiare nei contenuti un forzato anticlericalismo piuttosto che il rigore di una visione laica e liberale dello Stato e della società. La nuova legge elettorale, se, quando e come arriverà, darà la cifra del realismo o, al contrario, del velleitarismo dei gruppi dirigenti dei partiti di più ridotte dimensioni, tenuto conto che è comune l’interesse alla sopravvivenza mentre la polverizzazione della galassia riformista (che comprende diverse ispirazioni, non esclusa quella cattolico-democratica) danneggia tutti. L'idea di chi scrive è che i soggetti politici di piccola dimensione possono trarre una ben modesta utilità dall'assecondare in modo conformista le posizioni dominanti. Al contrario, la rivendicazione di una soggettività politica da far riconoscere e rispettare trova alimento solo in una lettura critica dell'attuale configurazione del sistema politico così come delle proposte di riforma elettorale, referendum compreso, che oggi si contendono il campo. La nascita del Partito Democratico, alla ricerca di modelli e contaminazioni di grande suggestione ma distanti dalla socialdemocrazia liberale europea, ha modificato profondamente il quadro di riferimento del centrosinistra, abbandonando la strada tracciata dall’Unione per inseguire il disegno del partito carismatico, egemone nella direzione politica del Paese, in alternanza con una forza speculare da insediare e legittimare nell’area conservatrice. La pronta risposta di Berlusconi, che trasforma Forza Italia e liquida la “Casa delle Libertà” per secondare quella prospettiva, determina la fine di fatto della cosiddetta “Seconda Repubblica”. Una stagione impostata su un’artificiosa forma di bipolarismo, estranea tanto alla tradizione ed alla cultura politica del nostro Paese quanto all’impianto costituzionale della Repubblica. La commedia dell’avvicendarsi tra Berlusconi e Prodi si è alimentata del continuo confronto fra stili di vita e interessi di potere divergenti ma non fra progetti di governo effettivamente alternativi. Il PSDI non potrà che prendere atto di eventuali accordi trasversali in Parlamento per approvare nuove regole elettorali basate sull’aspirazione a garantire una più tranquilla governabilità. I socialdemocratici non considerano positiva la frammentazione del sistema politico ma si battono perché questo mantenga o, meglio, acquisti una reale democraticità. Per governare e decidere senza condizionamenti servono riforme che snelliscano il processo legislativo, tenendo conto della scelta federalista contenuta nel Titolo V della Costituzione, e rendano più forte il potere esecutivo. Le leggi elettorali devono mettersi a sostegno dell’architettura costituzionale e non viceversa. E’ legittimo desiderare e proporre per l’Italia un sistema presidenziale o semipresidenziale. In questo caso la legge elettorale più adatta è quella maggioritaria ad unico o doppio turno. Se invece – come il PSDI ritiene preferibile – si vuole rafforzare e rendere più funzionale la democrazia rappresentativa in un sistema parlamentare, la legge elettorale di riferimento non può che essere proporzionale. L’introduzione di una soglia ragionevole di sbarramento da sola basterebbe a ridurre drasticamente la proliferazione delle liste e dei gruppi parlamentari. Il sistema mediatico avalla la grande mistificazione che fa credere alla gente che ridurre i margini della rappresentatività democratica e impoverire il dibattito oscurando voci che vengono dal socialismo riformista, dall’area laica, liberaldemocratica e del cattolicesimo democratico, possa davvero conferire efficienza e capacità di governo a chi non ne ha dato prova in questi anni. Ma, di fronte all’implodere di un sistema, con l’Italia che paga gli effetti di tre lustri di non governo, non riteniamo accettabile che oggi quanti hanno detenuto saldamente le leve del potere e fatto percepire forte e chiaro ai cittadini e alla politica il segno del comando, trovino utile addebitare i rifiuti e le macerie che gravano il Paese non ad un proprio grave difetto di cultura e di capacità riformista ma al fatto che esistano formazioni politiche che si battono (con più vasti o più modesti consensi, con più alto o più basso profilo) in difesa di posizioni politiche che sono spesso le più antiche e nobili della nostra storia. 

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10/09/2010 @ 13.50.13
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