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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, disposti in ordine cronologico.
Giornata dedicata alle periferie del candidato Sindaco di Bari, Mimmo Magistro che, accompagnato dal Segretario Cittadino, prof. Giuseppe Balice, ha incontrato prima una delegazione di residenti di Ceglie. A loro ha confermato il suo impegno personale e dell’intero Partito sul referendum consultivo sull’autonomia. Per Magistro:
“Chi afferma che la mia è una posizione contraddittoria sbaglia di grosso. L’aspirazione all’autonomia - ha chiarito il candidato Sindaco – nasce dallo stato di abbandono delle ex frazioni. L’amministrazione Emiliano e, in precedenza, quella di Di Cagno Abbrescia, non hanno saputo cogliere l’esigenza della parte viva dei cittadini di essere partecipi delle scelte che le amministrazioni succedutesi facevano. Essere riusciti ad ottenere il referendum, superando le enormi difficoltà poste da Regione e Comune, di per se è già una grande vittoria perché è giusto sentire i cittadini, così come è giusto che tutti i candidati sindaci dicano chiaramente qual è la loro idea. Personalmente credo che le ex frazioni abbiano diritto a trovare gli strumenti più giusti per esaltare la loro cultura (più antica di quella di Bari), di sentirsi più partecipi alle scelte. Ovviamente, potranno e dovranno far parte della più vasta area metropolitana di Bari ma avranno la loro autonomia”.
Nel quartiere San Paolo, la cui sezione sarà presto intestata a Pasquale Balenzano (sindacalista UIL), il candidato Sindaco Mimmo Magistro e i cittadini presenti hanno discusso di lavoro sottolineando la precarietà dello stesso in un quartiere già povero che deve affrontare una nuova, grande emergenza per la chiusura di fabbriche o per il ridimensionamento di quelle poche ancora in funzione. Per Magistro “il San Paolo deve diventare uno degli obiettivi su cui la nuova amministrazione deve maggiormente impegnarsi attraverso iniziative di riqualificazione urbanistica, di potenziamento dei servizi e la creazione di nuove opportunità di lavoro che servano anche a battere la piccola delinquenza. I Sindaci, vecchi e nuovi, si ricordano del grande serbatoio elettorale del San Paolo solo durante le elezioni, poi dimenticano presto le promesse”.
A chi ama la libertà e la democrazia è d’obbligo analizzare tutti gli avvenimenti e i provvedimenti approntati, approvati e applicati dall’attuale governo di centro destra. Credo che il tutto discenda dalla convinzione di onniveggenza del cavaliere, attorniato e osannato da responsabili ministeriali che dimostrano ogni giorno che passa la loro incompetenza, ma soprattutto la voglia di apparire e di evocare provvedimenti che appartengono ad un passato negativo. Forse alla metà degli italiani il richiamo all’autoritarismo e’ congeniale e quindi l’uomo che vuole dimostrare doti di onnipotenza E’ il loro idolo, anche se approfondendo la conoscenza dei retroscena degli iniqui provvedimenti dimostrano il contrario. Mi riferisco ad alcuni provvedimenti che apparentemente, divulgati fumosamente dai media, conducono alla sagace, supposta, efficienza del solito homo fumo(n)sus. 1° i rifiuti di Napoli che hanno imperversato per mesi sui media, sezionando crudelmente il governo Prodi, incolpevole per la vergognosa interferenza della camorra che oggi si scopre in combutta con i vertici di Forza Italia-Popolo della Liberta’, con nomi e cognomi. Uno di questi si ingraziava il Capo con l’invio di kg di mozzarelle di bufala che facevano la delizia dei palati dei notabili ammessi al suo desco! Quindi i rifiuti si sono dimostrati nocivi per il governo, tradito dalla consueta congiura camorristica, e pregiati per la compagine governativa. 2° la sicurezza affidata ad un incompetente che sta producendo più danni di prima, aumentando a dismisura la potenza di fuoco delle cosche. Non si è ancora reso conto che i soldati non sono preparati ad affrontare un nemico agguerrito e protetto dall’omertà di larga parte della popolazione. Solo le forze dell’ordine possono contrastare il dominio della criminalità, ma devono avere i mezzi economici per potere agire in profondità, che invece sono stati vergognosamente tagliati. 3° altro nodo inverecondo le condizioni fallimentari e il declino di Alitalia, che hanno origini molto lontane ( 1998 occupata e divorata prima da DC e poi dalla LN). Ma le responsabilità del fallimento delle trattative con Airfrance sono da attribuire alla solita azione devastante del Cavaliere e della sua fatiscente cordata. Il fallimento non sarebbe così grave, come i detrattori vorrebbero fare credere, basta pensare alla SAS che rappresenta la compagnia di 3 paesi nordici, in attivo, e i piloti di Alitalia sono d’accordo! Basta con questo stillicidio che porterebbe solo guadagni alla cordata ed ulteriori debiti per le tasche degli italiani. 4° il revisionismo e il revanscismo perpetrato da esponenti del governo dovrebbero rappresentare un insulto per tutte le forze politiche che, come il PSDI, hanno contribuito alla restaurazione della libertà e della democrazia. Non ultimi gli episodi di commemorazione della Nembo della RSI e la risibile commemorazione dei caduti di Porta PIA!!!!!!! 5° i provvedimenti distruttivi a carico dell’istruzione con l’aumento della disoccupazione .100.000 posti di lavoro tagliati e l’aumento dell’ignoranza degli studenti per le lingue! Ricerca allo sbando e forse ritorno al sabato di infausta memoria! 6° le (in)comprensibili, strabilianti, leggi ad personam che oscurano la totale assenza di provvedimenti in favore delle famiglie e del dissesto economico! Onestamente a me sembra che qualcosa di democratico debba essere compiuto per arginare questo stato di cose. Al momento il paese sembra essere orfano di una vera efficace, efficiente, opposizione, ma i partiti della sinistra dimostrano ancora una volta la propria incapacità e responsabilità, implosi al loro interno per l’eterna diaspora fatta di egoismi,qualunquismo e populismo. Siamo di fronte ad una ulteriore crisi d’identita’ che solo un’ unità veramente riformatrice può condurci ad un dialogo produttivo ed arginare lo scivolamento scientifico verso il baratro e l’oblio. Queste mie considerazioni per un contributo ad un’ampia discussione .
Sarà il Segretario Nazionale, Mimmo Magistro a guidare la delegazione del PSDI al Congresso del PS che si svolgerà a Montecatini dal 4 al 6 luglio. La delegazione sarà formata dai componenti la Segreteria Nazionale e dai compagni della Toscana Mario e Luciano Calì.
Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato:
“Il Capogruppo alla Regione Puglia di Rifondazione Comunista, Avv. Arcangelo Sannicandro – professionista che stimo - grida allo scandalo per il presunto “inciucio” tra PD e PdL, che ha salvato i cosiddetti “missionari”.
Noi socialdemocratici siamo scandalizzati – invece - dalla sua indignazione. Posto che conosciamo bene, che anche tra i consiglieri regionali c’è chi “batte la fiacca” (per essere generosi) probabilmente, anche tra i missionari c’è – o c’è stato fino a qualche settimana fa – chi non brillava per attivismo. La quasi totalità, però, è gente che parte dalle proprie case ogni mattina alle 6.00 e, quando va tutto bene e non ci sono riunioni di Consiglio o di Commissione serali , ritorna alle 22.00/23.00, sacrificando la propria famiglia oltre la macchina che deve essere rottamata ogni 24 mesi.
Riaffermato questo concetto, consiglierei a Sannicandro – che sarebbe credibile se ritirasse la fiducia al governo Vendola – di parlarci dei veri scandali. Dai supermanager scelti prima del bando pubblico, solo per appartenenza partitica (tranne un paio di eccezioni), di dirigenti di settore designati dai singoli assessori senza uno straccio di avviso pubblico e senza richiedere alcuno dei requisiti minimi, almeno pari a quelli previsti per l’accesso nella Pubblica Amministrazione. Una situazione che ha mortificato ed emarginato il personale regionale, all’interno del quale ci sono alte professionalità.
Dovrebbe far arrossire Sannicandro la notizia – apparsa sulla stampa di stamani - sulla sanatoria di 70 precari dell’ARPA assunti non già per chiamata divina (a cui lui per primo non crederebbe mai) ma perché amici della casta o le delibere sulle tante “short list” in cui ogni assessore, senza alcun criterio oggettivo, pesca consulenti e precari. E che dire delle spese del suo Presidente, tra Capo di Gabinetto (dall’istituzione della Regione Puglia era sempre stato un dirigente interno, a costo zero), segreterie, ufficio stampa, capo addetto stampa, addetto stampa, cerimoniale, buffet, ecc..
Ma Sannicandro avrebbe dovuto arrossire anche per aver partecipato alle spartizioni delle ASL (limitata a pochi), di cui hanno beneficiato molti sui compagni di partito, drogando anche il rapporto “voti – potere” che gli elettori pugliesi avevano sancito con il loro consenso.
Peraltro, troviamo assolutamente appropriate le perplessità di tanti di Rifondazione Comunista sul prossimo e pesante conflitto d’interessi del Presidente. E prima di noi, lo hanno capito gli elettori pugliesi che nelle recenti elezioni politiche hanno bocciato Vendola, che nonostante la “macchina di potere” messa in piedi, è stato sonoramente sconfitto. Da oggi in poi a Vendola non è più consentito di predicare sulla trasparenza e sulla moralità. Potrà essere un buon attore ma ai sui film ci sarà sempre meno gente”.
UFFICIO STAMPA 18 giugno 2008
di Ciro Tinè
Così non va.... Ho appreso con allarme la soppressione degli Intercity per molte tratte per mancanza di convenienza, mettendo in ambascia la miriade di pendolari e di studenti che sarebbero beffati e danneggiati. La speranza che i cittadini, taglieggiati dal costo dei carburanti, dalle sanzioni per la sosta delle auto, dall'aria ammorbata delle città, avevano riposto in un miglioramento dei servizi pubblici è miseramente svanita. Il pubblico si è sempre saputo che dovrebbe rappresentare un servizio per tutti coloro che amano rispettare l'ambiente e le perdite ad esso imputate dovrebbero essere compensate con tagli e risparmi in altri settori della pubblica amministrazione. In tutti gli altri paesi civili le ferrovie vengono costantemente potenziate e il trasferimento delle derrate alimentari che, in Italia viaggiano su gomma, si avvalgono del loro servizio con molta più celerità e precisione. Non si riesce a capire se l'attuale governo, dichiaratamente in linea con i programmi di confindustria, voglia colpire ancora più pesantemente e deliberatamente il ceto medio basso, suo estimatore, tant'è che lo ha votato ! Non so quale possibilità abbiamo per protestare il nostro dissenso e chiedere alle ferrovie il potenziamento delle tratte interessate dal flusso quotidiano dei pendolari e studenti. Abbiamo sempre convenuto che il servizio così com'è va modificato e chi usufruisce dei mezzi pubblici deve essere sicuro che il suo trasferimento avvenga nei due sensi in tempi utili. se un cittadino si reca in città e non riesce a completare le sue esigenze, deve essere certo di potere usufruire del mezzo pubblico 24 ore su 24, con la certezza di trovare le coincidenze utili per rientrare a casa.... e non dovere fare il barbone perchè l'ultima corsa scade alle 21.30/22. Ripeto non so come, ma dobbiamo intervenire. Discutiamone ed agiamo.
Ciro Tinè - 30.05.08
Oltre ! Il baratro.
Mi è stato insegnato che per ricoprire cariche importanti era necessario un inestimabile bagaglio culturale ed una predisposizione al rispetto delle istituzioni al servizio del cittadino, ma con il passare degli anni, in particolare dell'ultimo decennio, ho clamorosamente inanellato una sequela di disillusioni. Basta guardare la composizione dei due rami del Parlamento Italiano e delle presenze " nostrane " a Bruxelles per rendersi conto che gli insegnamenti del passato rappresentavano una utopia. Abbiamo sempre cercato di capire le problematiche quotidiane della gente con l'onestà e la rettitudine che ci contraddistingueva e abbiamo sbagliato, perchè essa preferisce incondizionatamente il fine dicitore di frottole o le rappresentazioni teatrali di presentatrici, veline, venditori di spot e di attori di bassa lega. cosa dobbiamo aspettarci di più di quello che accade in questo periodo ? Sembra che il mondo sia impazzito improvvisamente e che la gente sia invasa dal sacro fuoco della violenza, del vituperio e della indifferenza, alla semplice ricerca del bene personale ad ogni costo. Il buonismo di facciata è la vera causa del marasma mediatico, nel quale stiamo inesorabilmente scivolando, senza che le forze della scienza e della cultura siano in grado di arginare. L'ignoranza, il malcostume, il bullismo, la violenza, la disinformazione sono alla base della nuova società, nella quale sembra si diletti e si crugioli infischiandosene delle leggi della democrazia e della libertà. Io, la razza eccelsa, che sul proprio corpo ricalca con simboli esecrabili la propria (in)potenza, le proprie frustrazioni, le proprie ansie represse, colpendo i più deboli ed indifesi. A questo mondo dobbiamo opporre i dettati del vivere civile, della libertà e riscoprire le regole della tolleranza, della democrazia. Le forze sane della società, che rappresentano la maggioranza dei cittadini, devono urlare basta violenza becera, ignobile, gratuita e insegnare agli incolti che la vita e' democrazia.
Ciro Tinè
Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro ha dichiarato:
“sono tra coloro i quali avevano sperato in una maggiore presenza di Ministri e Sottosegretari pugliesi – e comunque del Sud – nel Governo Berlusconi. Ma che le critiche a questo dovessero pervenire dal P.D. pugliese – che ha inondato la Regione di manifesti in cui critica Berlusconi per l’esiguità della presenza pugliese al Governo – è assolutamente intollerabile. Infatti non un solo pugliese è stato inserito nel governo ombra che il P.D. ha presentato. Insomma, c’è un limite a tutto, non si può tentare di carpire la buona fede dei cittadini sino a questo punto con una sorta di gioco delle tre carte”.
Roma, lì 19/05/2008 - UFFICIO STAMPA PSDI
La Segreteria Regionale del PSDI ha dichiarato: “La decisione di Vendola di procedere rapidamente ad una verifica alla Regione Puglia va nel senso auspicato dal PSDI che, così come intende fare Vendola, deve anche dar conto ai propri elettori di come siano stati utilizzati gli oltre 12.000 voti indirizzati verso il governatore, oltre che verso i propri candidati al Consiglio , nelle ultime elezioni regionali. Ovviamente il PSDI chiede a Vendola che la verifica non si faccia “a modo suo” – come minaccia sulla stampa, ma come si fa tra persone civili. Se – come in passato – deve essere un incontro a “perdere tempo” lasci stare. Soprattutto se è ancora “innamorato pazzo” della sua Giunta. Giunta con tanti amici, tecnici e non, di dirigenti assunti senza che abbiano i requisiti per poter esserlo, di top manager scelti prima che fosse pubblicato il bando, di settori ove gli assessori hanno invaso le competenze istruttorie dei funzionari, di strutture ove la predisposizione degli atti è lasciata all’arbitrio e non al rispetto della data di protocollo, di enti ed assessorati che continuano ad assumere precari, di commissari EDISU, APT, IACP, Consorzi di bonifica che avrebbero dovuto chiudere gli enti in sei mesi e che sopravvivono da tre anni – con gioia dei rispettivi assessori che così ne anno un controllo diretto (in barba alla doverosa presenza di associazioni sindacali e di consumatori). Ci deve dire cosa accade al Settore Legale ed a quello della Formazione Professionale ove ci sarebbero professionalità interne che vengono regolarmente mortificate a favore, di amici e di amici di parenti. Per non parlare di Acquedotto Pugliese e dell’inopportunità di chiamare figure professionali al di fuori della Regione Puglia – come per il suo nuovo Capo di Gabinetto – figura che nella storia della Regione (a costo zero per la collettività), è stata sempre ricoperta da dirigenti interni. Quanto alla sua ricandidatura , ci vada piano! Va posta ai partners e non imposta attraverso la stampa. Se dovessimo dare un giudizio sulla sua personale gestione, questo sarebbe ampiamente negativo. L’eventuale elezione a leader di Rifondazione Comunista non aiuterebbe certo a risolvere i problemi. Ci piace più Vendola filosofo che Vendola attore, anche perché , nonostante lo avessimo posto sul tavolo politico più volte – ancora oggi non riusciamo a comprendere il motivo dello spreco di risorse a favore della Puglia Film e l’evidentissimo conflitto d’interesse tra l’assessore competente e la sua presenza nel Consiglio di Amministrazione, prima come Presidente ed ora come Consigliere. Invitiamo Vendola a rileggersi la favola di Fedro sulle bisacce. Che dire poi delle decisioni, assunte sempre con pochi intimi, sulla nomina della nuova società “Acqua Spa” o dell’ultima creatura nata dalla fusione tra Tecnopolis e Finpuglia? Ove nei prossimi giorni, non si dovesse iniziare a dare discontinuità al governo complessivo regionale, il PSDI, il cui Direttivo si riunirà nella prossima settimana, prenderà atto che gli impegni politici assunti tre anni fa sono carta straccia e che prevale la logica della Giungla dove comanda il più forte o chi detiene il potere come giustamente denunciato al Comune di Bari dai consiglieri di Rifondazione Comunista contro il sindaco Emiliano. “Pacta sunt servanda” – gli accordi vanno rispettati - dicevano i latini e lui non può continuare a disattenderli , anche quando, tali impegni sono stati sanciti da una semplice stretta di mano”.
“ Non si può gioire dei problemi che bloccano l’attività della Giunta Emiliano – ha dichiarato il Segretario Cittadino, prof Giuseppe Balice - ma il PSDI non può che ribadire le proposte fatte al primo cittadino . Innanzitutto rinunci a fare il Segretario Regionale del PD, si dedichi a tempo pieno al mandato ricevuto dagli elettori, come si evidenzia, tra l’altro, dalla petizione popolare (2.500 firme circa) presentata dai cittadini baresi e sulla quale il Sindaco in tandem col Presidente del Consiglio Comunale ed il Capogruppo del PD ne rinviano la discussione in Aula sine die, violando lo spirito e la sostanza dello Statuto Comunale. Poi faccia una Giunta rappresentativa di tutte le forze politiche che dovrebbero sostenere la sua eventuale candidatura, perché quella attuale, in cui ci sono ben 12 assessori del PD su 14 complessivi, è l’antitesi della partecipazione e della democrazia che avrebbe fatto arrossire di vergogna anche i “podestà” del ventennio fascista. Non si può stare con il diavolo e l’acqua santa, neanche per chi, come lui si considera “Nembo Kid ”.
IL SEGRETARIO CITTADINO DI BARI
(Prof. Giuseppe Balice)
Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro ha dichiarato:
“Veltroni abbia l’umiltà di riconoscere l’errore di aver voluto , da solo, affrontare nelle elezioni politiche il PdL, non solo rinunciando al sostegno ma umiliando tutte le forze politiche che, come i socialdemocratici, hanno consentito all’Italia di vivere sessant’anni di democrazia e libertà. Ma se il risultato alle politiche era atteso, quello amministrativo a Roma, è stato un voto post-ideologico che i cittadini hanno voluto assegnare ad un candidato, Alemanno, molto più credibile rispetto a Rutelli nell’individuare soluzioni concrete a problemi reali . O nelle prossime settimane Veltroni prenderà atto del fallimento della sua strategia di cancellare storie, culture e sensibilità politiche del nostro Paese e ricostruirà su nuove basi un rapporto di lealtà con gli alleati storici (Socialdemocratici, Socialisti, Liberali, Repubblicani) oppure avrà scritto lui , definitivamente, la parola fine del centrosinistra in Italia ed obbligherà quanti amano la politica a scegliere strade diverse. Senza una seria e severa analisi sono destinate a crollare, in poche settimane, come birilli, tutte le amministrazioni locali (regionali, provinciali e comunali) per il venir meno di un minimo di solidarietà. In questa tornata elettorale amministrativa non c’era l’alibi della Lega ed il risultato di Roma deve suonare allarme anche per un presunto leader come Casini che ha voluto sfidare i propri elettori a Roma imponendo la scelta dell’ astensione. Non abbiamo gioito per il fallimento di Casini di diventare ago della bilancia tra centrosinistra e centrodestra, né del caos che impera all’interno di alcune sue regioni, come Lazio e Puglia, per gli impegni disattesi con i propri elettori e con i propri candidati , ma il PSDI aveva, nelle scorse settimane, già avuto modo di verificare quanto cinica, personalistica e poco lungimirante fosse la conduzione nazionale dell’UDC, che dopo averci proposto un’intesa per creare un nuovo soggetto politico – l’Unione di Centro - con UDC, Rosa Bianca, PSDI e PLI ed individuato forme e modi di partecipazione, l’ha disattesa a 48 ore dalla presentazione delle liste, con grande danno per i socialdemocratici che, per evitare pasticci, hanno rinunciato a partecipare alle elezioni politiche. I risultati di Casini e Cesa sono stati deludenti proprio per l’ errore di sopravalutazione del gruppo dirigente perché, ben altro sarebbe stato il ruolo in Parlamento dell’Unione di Centro se – con l’apporto di PSDI e PLI - avesse potuto contare su 10 deputati in più e su 7/8 senatori anziché solo sui 3 siciliani di Totò Cuffaro. Per il futuro bisognerà ripensare al modo di fare politica. Gli elettori sono stanchi di ideologie, non riconoscono destra o sinistra, vogliono sapere come e chi riesce ad affrontare i propri problemi legati al lavoro, alla sicurezza ed all’ambiente. Sono stanchi del non fare, della demagogia ed, in generale del vecchio modo di gestire la politica. Nè credono ai Grillo ed ai Di Pietro, come non hanno creduto a Casini, Rutelli e Veltroni. E’ questo il tema delle prossime settimane anche per i socialdemocratici che devono ripensare ad un modello di Partito nuovo, moderno, accattivante, diverso, efficiente e convincente”.
Ufficio Stampa PSDI
Roma.li 29 aprile 2008
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